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Le foreste di Settefratelli e Castiadas risultano essere tra le più importanti della Sardegna sud-orientale per l'integrità, l'estensione e la presenza di numerosi patriarchi di leccio e sughera. La zona e caratterizzata da una ricca flora e da diverse tipologie vegetazionali. Da un punto di vista fitoclimatico. la maggior parte del territorio si può ascrivere al Lauretum medio e al Lauretum caldo del Pavari; secondo la classificazione del Quezel (1985). rientrano nelle fasce termo-mediterranea e meso-mediteranea. Nella fascia litoranea (zona Capo Ferrato) troviamo la tipica macchia termoxerofila di sclerofille sempreverdi a lentisco (Pistacia lentiscus L.). ginepro fenicio (iuniperus phoenicea L.) ed euforbia arborea (Euphorbia dendroides L.). con sporadici esemplari di olivastro (Olea europaea (L.) Var. sylvestris Brot.) e fillirea angustifolia (Phillyrea angustifolia L.) e con qualche pianta relitta di leccio (Quercus ilex L.) che si fa ammirare intorno al vecchio faro sito nel Monte Ferru (Capo Ferrato). Ad altitudini maggiori, la macchia diventa sempre più evoluta; infatti la maggior parte del territorio è ricoperto da una macchia foresta dove predominano il corbezzolo (Arbutus unedo L.). il leccio, la fillirea latifolia (Phillyrea latifolia L.). l'erica (Erica spp.). il caprifoglio (Lonicera implexa Aiton). la clematide (clematis spp.) e altre lianose (Smilax aspera L.) che spesso rendono impenetrabile la foresta. Nelle zone di cresta, a causa soprattutto del vento (p.e. Punte dei Settefratelli). troviamo cespugli bassi ed a volte striscianti (a pulvino). di ginestra corsa (Genista corsica Loisei). timo (Thymus spp.). lavanda (Lavandula stoechas L.) ecc.

Lungo i torrenti invece ritroviamo una vegetazione particolare denominata “riparia” caratterizzata da oleandro (Nerium oleander L.), ontano nero (Alnus glutinosa (L) Gaertner). salici (Salix spp.) e tamerici (Tamarix spp.).

Non mancano boschi misti a conifere e latifoglie derivanti da impianti artificiali per il consolidamento dei pendii (lavori di sistemazione idraulico forestale).

Questa composizione plurispecifica della copertura vegetale e la diversità strutturale del bosco determinano una complessità ambientale tale da consentire a numerose specie animali, rare e/o estinte in altre zone, la sopravvivenza. Tra le specie estinte ricordiamo il daino e il muflone; quest'ultima, reintrodotta nel 1997. si trova all'interno di un recinto faunistico (zona Settefratelli). Una specie animale che invece è riuscita a sopravvivere è il cervo sardo (endemismo sardo-corso Cervus elaphus subsp. corsicanus), che è protetta dal 1939 e particolarmente protetta dal 1966; in Sardegna è sopravvissuta solo in tre zone (Sulcis. Sarrabus e Guspinese-Arburese) Nel 1985 un primo nucleo di cervi sardi è stato reintrodotto in Corsica, dove si era estinto negli anni settanta. Le cause della diminuzione della popolazione del cervo, sono molteplici. Tra le più importanti ricordiamo il disboscamento per la produzione di carbone e di traversine ferroviarie, e il cambio di destinazione d'uso dei sudi; infatti molti territori intorno alle piane naturali, vennero disbo­scati per lasciare spazio alla coltivazione delle terre (vigneti, oliveti. ecc.) e all'urbanizzazione (specie nel dopoguerra). Purtroppo, il feno­meno del bracconaggio, ancora consistente, non ha certo migliorato la situazione. In generale possiamo dire che il rischio di estinzione sta diminuendo e che il cervo sardo sta ricolonizzando territori che, agli inizi del secolo, aveva abbandonato, grazie anche al progetto di reintroduzione dell'A.F.D.R.S.

Tra i predatori troviamo la volpe ( Vulpes vulpes). la donnola (Mustela nivalis) e gli endemici martora (Martes Martes latinorum) e gatto selvatico (Felix silvestris lvbica).

Inoltre, tra i rapaci sono presenti i rari aquila reale (Aquila chriysa ët os). astore sardo ( Accipiter nisus Wolterstoeffi i), mentre tra i rettili e gli anfibi annoveriamo la testuggine comune (Testudo hermanni) lucertola di Bedriaga (Archaeolacerta bedriagae), l‘euprotto sardo (Euproctus platycephalus). il discoglosso sardo (Discoglossus sardus) e tantissime altre specie endemiche.

Trascritto dalla... Guida alle Foreste Demaniali di Sette Fratelli e Castiadas

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